PROGRAMMA

Milano – giovedì 19 aprile 2018
(ore 9.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00)


La riforma dell’art. 4 St. lav. e il controllo a distanza sull’attività lavorativa
L’art. 4 St. lav. nell’impianto originario dello statuto dei lavoratori:
– divieto di controllo sull’attività dei lavoratori.
– oggetto e ratio del divieto: la nozione di “attività dei lavoratori”
– orientamento giurisprudenziale sui controlli difensivi
La riforma dell’art. 4 St. lav. e il controllo a distanza sulla prestazione lavorativa:
– ragioni della riforma
– strumenti di controllo e finalità legittime di controllo a distanza
– tutela del patrimonio aziendale
– strumenti di lavoro e finalità legittime di controllo a distanza
L’utilizzabilità del dato personale a fini disciplinari:
– controllo sull’inadempimento della prestazione lavorativa in senso stretto (giusta causa e GMS)
– verifica sul risultato della prestazione e licenziamento per scarso rendimento
– controllo sugli abusi della strumentazione informatica aziendale (obbligo di custodia)
Prof.ssa Maria Teresa Carinci


Il controllo a distanza nella riforma digitale del lavoro: Industry 4.0 e Smart working
Industria 4.0: l’organizzazione digitale del lavoro manifatturiero:
– autonomizzazione e responsabilizzazione del lavoratore
– modalità con cui rendere la prestazione: un ambito di applicazione dello Smart working?
Il controllo a distanza nelle realtà produttive informatizzate:
– tracciamento digitale delle informazioni sul diligente adempimento della prestazione e sul risultato di essa
– controllo a distanza diretto e indiretto e la protezione della dignità del lavoratore
Prof. Avv. Massimo Pallini

La raccolta dei dati personali dei lavoratori tra principio di prevenzione e accountability del titolare del trattamento nel nuovo Regolamento europeo
L’art. 4 comma 3: il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali come condizione di utilizzabilità dei dati personali dei lavoratori
Il modello della Direttiva 95/46/CE: consenso informato e principi:
– trasposizione del modello nel rapporto di lavoro ad opera del Garante della privacy
– effettività del modello
La riforma della protezione dei dati personali: il Regolamento 2016/276/Ue:
– principio di accountability del datore di lavoro
– obblighi derivanti dal Regolamento
– controllo a distanza illecito per violazione dei principi del trattamento e delle basi legittime di trattamento
– responsabilità amministrativa
Avv. Alessandra Ingrao


Il controllo a distanza e il principio di trasparenza. Policy e informativa sul trattamento dati alla luce del nuovo Regolamento europeo
I controlli palesi e i controlli occulti:
– predisposizione di una adeguata informazione sul controllo come condizione di utilizzabilità dei dati
– implicazione del principio di trasparenza previsto nel Regolamento europeo
– concetto di informazione adeguata: il rapporto tra l’art. 4, comma 3, St. lav. e l’art. 13 D. Lgs. 196/2003
La policy aziendale:
– redazione di policy aziendali è attività (completamente) discrezionale del datore di lavoro?
– uso personale dei dispositivi e uso promiscuo
– navigazione sui social network
Avv. Lorenzo Cairo


I principi di privacy by design e privacy by default applicati agli strumenti di controllo a distanza: considerazioni informatico-giuridiche
Le principali funzioni di controllo incorporate negli strumenti di lavoro:
– email e navigazione internet
– Gps
Le misure tecniche attuative del principio di minimizzazione nella raccolta dei dati dei lavoratori:
– minimizzazione per impostazione predefinita dello strumento di lavoro
– minimizzazione per disegno progettuale dello strumento
– conservazione dei dati nello spazio e nel tempo
La responsabilità del titolare del trattamento per omessa o inesatta applicazione delle misure by design e by default:
– esigibilità e principio di prevenzione
– esigibilità e principio di precauzione
Prof. Avv. Giovanni Ziccardi


TAVOLA ROTONDA:
Il diritto del lavoro e la sfida delle nuove tecnologie tra esigenze produttive di innovazione dell’impresa e protezione dei dati dei lavoratori.


QUESTION TIME
VALUTAZIONE DI CASI E QUESITI PROPOSTI DAI PARTECIPANTI

Al fine di consentire l’approfondimento di particolari profili giuridici ai temi oggetto del convegno, i Partecipanti interessati potranno formulare casi e quesiti specifici tramite invio preventivo a Convenia (all’indirizzo info@convenia.it). La Società sottoporrà la documentazione pervenuta al gruppo di Esperti coinvolti, i quali forniranno le loro approfondite valutazioni nell’ambito del convegno.