Novità Normative

23 agosto , 2017

RECEPIMENTO DIRETTIVA PAD: PUBBLICATE IN G.U. LE MODIFICHE ALLE DISPOSIZIONI DI BANCA D’ITALIA SULLA TRASPARENZA

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 195 del 22 agosto 2017, il Provvedimento di Banca d’Italia del 3 agosto 2017 recante integrazioni e modifiche alle disposizioni in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, adottate con il Provvedimento del 29 luglio 2009.

Le modifiche danno attuazione agli artt. 126-quinquiesdecies, c. 10, e 126-vices-quinquies del D.L. 385/93 (TUB), con i quali è stata recepita in Italia la Direttiva 2014/92/UE (c.d. “Payment Account Directive” – PAD).

Link per accedere al documento pubblicato sulla G.U.: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-08-22&atto.codiceRedazionale=17A05767&elenco30giorni=false

Convenia, sul tema, organizza l’evento L’EVOLUZIONE NORMATIVA DEI SISTEMI DI PAGAMENTO: PSD2 E PAD – Milano, 11 ottobre 2017: per il programma completo, info e quote agevolate: http://convenia.it/convegni/levoluzione-normativa-dei-servizi-di-pagamento-psd2-e-pad/

21 giugno , 2017

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO SULL’ATTUAZIONE DELLA IV DIRETTIVA ANTIRICICLAGGIO

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 19 giugno 2017, il DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2017, n. 90 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del Regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il Regolamento (CE) n. 1781/2006”.

Link per accedere al documento pubblicato sulla G.U.: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-06-19&atto.codiceRedazionale=17G00104&elenco30giorni=false

Convenia, sul tema, organizza l’evento IL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA IV DIRETTIVA ANTIRICICLAGGIO – Milano, 4 luglio 2017: per il programma completo, info e quote agevolate: http://convenia.it/convegni/il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio/

4 agosto , 2016

Anatocismo: Delibera CICR 3 agosto 2016 e completamento dell’art. 120 TUB

Lo scorso 3 agosto è stata emanata la Delibera CICR n. 343, che pare aver messo la parola fine alla strada dell’anatocismo bancario, attraverso il terzo e forse definitivo testo dell’art. 120 TUB.

Convenia, sull’argomento, organizza l’evento L’ANATOCISMO BANCARIO DOPO LA DELIBERA CICR N. 343/2016, previsto a MILANO il giorno MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE p.v. (il programma completo è reperibile su questo sito, alla voce “convegni in programma”)

Ecco di seguito il testo integrale del DM 343/2016, recante modifiche all’art. 120 TUB in materia di anatocismo bancario.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze
Presidente del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio n.33

VISTO l’articolo 120, comma 2, del decreto legislativo. 1° settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario – TUB), come modificato dall’articolo 17-bis, del decreto legge 14 febbraio 2016, n. 18, convertito nella legge 8 aprile 2016, n. 49, che attribuisce al CICR il potere di stabilire modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria;
VISTO l’articolo 114-quinquies.3 del TUB, che prevede l’applicabilità agli istituti di moneta elettronica delle norme contenute nel Titolo VI del medesimo TUB;
VISTO l’articolo 114-undecies del Testo Unico Bancario, che prevede l’applicabilità agli istituti di pagamento delle norme contenute nel Titolo VI del medesimo TUB;
VISTO l’articolo 115, comma 1, del TUB, che stabilisce che le norme in materia di trasparenza delle condizioni contrattuali nelle operazioni e servizi bancari e finanziari, contenute nel Capo I del Titolo VI del medesimo TUB, si applicano alle attività svolte nel territorio della Repubblica dalle banche e dagli intermediari finanziari;
VISTO l’articolo 119, comma I, del TUB, che attribuisce al CICR il compito di indicare il contenuto e la modalità delle comunicazioni relative allo svolgimento del rapporto che, ai sensi del medesimo comma, i soggetti di cui all’articolo 115 del TUB devono fornire al cliente nei contratti di durata;
VISTO l’articolo 127, comma 3, del TUB, che prevede che le deliberazioni di competenza del CICR previste nel Titolo VI del medesimo Testo Unico siano assunte su proposta della Banca d’Italia, d’intesa con la Consob;
VISTO il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 giugno 2012, n. 644, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 2012, n. 155, recante Disciplina della remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti in attuazione dell’articolo 117-bis del Testo unico bancario;
SU PROPOSTA formulata dalla Banca d’Italia, d’intesa con la Consob;
RITENUTA l’urgenza di provvedere, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 3, comma 2, del TUB;

DECRETA

Art.1 (Definizioni)
1. Ai fini del presente provvedimento si definisce:
“cliente”, qualsiasi soggetto che ha in essere un rapporto contrattuale con un intermediario.
Non sono clienti le banche, le società finanziarie, gli istituti di moneta elettronica, gli istituti di pagamento, le imprese di assicurazione, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, i fondi di investimento alternativi, le società di gestione del risparmio, le società di gestione accentrata di strumenti finanziari, i fondi pensione, Poste Italiane s.p.a., la Cassa depositi e prestiti e ogni altro soggetto che svolge attività di intermediazione finanziaria. Non si considerano clienti nemmeno le società aventi natura finanziaria controllanti, controllate o sottoposte al comune controllo dei soggetti sopra
indicati; “intermediario”, le banche, gli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del TUB e gli altri soggetti abilitati a erogare a titolo professionale finanziamenti ai quali si applica il titolo VI del TUB; “conto di pagamento”, il conto come definito all’articolo 1, comma 1, lettera l), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11.

Art.2 (Scopo e ambito di applicazione)
1. Il presente decreto attua l’articolo 120, comma 2, del TUB e si applica alle operazioni di raccolta del risparmio e di esercizio del credito tra intermediari e clienti disciplinate ai sensi del titolo VI del TUB.
2. La produzione di interessi nelle operazioni di cui al comma 1 è regolata secondo le modalità e i criteri indicati negli articoli 3 e 4.
3. L’imputazione dei pagamenti è regolata in conformità dell’articolo 1194 del codice civile.

Art.3 (Regime degli interessi)
1. Nelle operazioni indicate dall’articolo 2, comma 1, ivi compresi i finanziamenti a valere su carte di credito, gli interessi debitori maturati non possono produrre interessi, salvo quelli di mora.
2. Agli interessi moratori si applicano le disposizioni del codice civile.
3. Nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento è assicurata la stessa periodicità, comunque non inferiore a un anno, nel conteggio degli interessi creditori e debitori. Gli interessi sono conteggiati il 31 dicembre di ciascun anno e, comunque, al termine del rapporto per cui sono dovuti; per i contratti stipulati nel corso dell’anno, il conteggio è effettuato il 31 dicembre.

Art.4 (Interessi maturati in relazione alle aperture di credito regolate in conto corrente e conto di pagamento e agli sconfinamenti)
1. Il presente articolo si applica:
a) alle aperture di credito regolate in conto corrente di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 giugno 2012, n. 644, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 2012, n. 155, e a quelle regolate in conto di pagamento anche quando la disponibilità sul conto, nella forma di cui all’articolo 1842 del codice civile, sia generata da operazioni di anticipo su crediti e documenti; b) agli sconfinamenti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), c) ed), del medesimo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 giugno 2012, n. 644, quali definiti
dall’articolo 1, comma 1, lettera d), del decreto anzidetto.
2. Ai contratti di apertura di credito che vengono stipulati e si esauriscono nel corso di uno stesso anno solare si applica il solo comma 7.
3. Gli interessi debitori maturati sono contabilizzati separatamente rispetto alla sorte capitale. Il saldo periodico della sorte capitale produce interessi nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo.
4. Gli interessi debitori divengono esigibili il 1 ° marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati. Al cliente deve comunque essere assicurato un periodo di trenta giorni dal ricevimento delle comunicazioni previste ai sensi dell’articolo 119 o 126-quater, comma 1, lettera b ), del TUB prima che gli interessi maturati divengano esigibili. Il contratto può prevedere termini diversi, se a favore del cliente.
5. Ai sensi dell ‘articolo 120, comma 2, lettera b), del TUB, il cliente può autorizzare, anche preventivamente, l’addebito degli interessi sul conto al momento in cui questi divengono esigibili; in questo caso la somma addebitata è considerata sorte capitale; l’autorizzazione è revocabile in ogni momento, purché prima che l’addebito abbia avuto luogo.
6. Il contratto può stabilire che, dal momento in cui gli interessi sono esigibili, i fondi accreditati sul conto dell ‘ intermediario e destinati ad affluire sul conto del cliente sul quale è regolato il finanziamento siano impiegati per estinguere il debito da interessi.
7. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 2, comma 3, in caso di chiusura definitiva del rapporto, gli interessi sono immediatamente esigibili. Il saldo relativo alla sorte capitale può produrre interessi, secondo quanto previsto dal contratto; quanto dovuto a titolo di interessi non produce ulteriori
interessi.

Art. 5 (Disposizioni finali)
1. Gli intermediari applicano il presente decreto, al più tardi, agli interessi maturati a partire dal 1 ° ottobre 2016.
2. I contratti in corso sono adeguati con l’introduzione di clausole conformi all’articolo 120, comma 2, del TUB e al presente decreto, ai sensi degli articoli 118 e 126-sexies del TUB. L’adeguamento costituisce giustificato motivo ai sensi dell’articolo 118 del TUB. Sulla clausola contenente l’autorizzazione prevista dall’articolo 4, comma 6, deve essere acquisito il consenso espresso del cliente, secondo quanto previsto dall’articolo 117, comma 1, del TUB. Per i contratti che non prevedono l’applicazione degli articoli 118 e 126-sexies del TUB, gli intermediari propongono al cliente l’adeguamento del contratto entro il 30 settembre 2016.
3. Ai sensi dell’art. 127, comma 1, del TUB, le previsioni del presente decreto sono derogabili solo in senso più favorevole al cliente.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, addì – 3 AGO. 2016

31 marzo , 2016

Anatocismo: approvate le nuove modifiche all’art. 120 TUB (D.L. 18/2016)

Lo scorso 17 marzo la VI Commissione Finanza della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento col quale viene introdotto il nuovo art. 17-bis al Decreto Legge 14 febbraio 2016, n. 18 recante le misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio (il c.d. “Decreto banche”), attualmente in discussione in Parlamento per l’imminente conversione in Legge.

Ecco di seguito il nuovo articolo nella versione approvata dalla Commissione, recante modifiche all’art. 120 TUB in materia di anatocismo bancario.

Art. 17-bis (Modifiche all’articolo 120 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385, relativo alla decorrenza delle valute e al calcolo degli interessi).

1. Al comma 2 dell’articolo 120 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:

«a) nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori, comunque non inferiore ad un anno; gli interessi sono conteggiati il 31 dicembre di ciascun anno e, in ogni caso, al termine del rapporto per cui sono dovuti;

b) gli interessi debitori maturati, ivi compresi quelli relativi a finanziamenti a valere su carte di credito, non possono produrre interessi ulteriori, salvo quelli di mora e sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale; per le aperture di credito regolate in conto corrente e in conto di pagamento, per gli sconfinamenti anche in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido: i) gli interessi debitori sono conteggiati al 31 dicembre e divengono esigibili il 1o marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati; nel caso di chiusura definitiva del rapporto, gli interessi sono immediatamente esigibili; ii) il cliente può autorizzare, anche preventivamente, l’addebito degli interessi sul conto al momento in cui questi divengono esigibili; in questo caso la somma addebitata è considerata sorte capitale; l’autorizzazione è revocabile in ogni momento, purché prima che l’addebito abbia avuto luogo.».

Convenia, sull’argomento, organizza l’evento ANATOCISMO BANCARIO – NUOVE MODIFICHE ALL’ART. 120, 2°comma, TUB (D.L. n.18/2016), previsto a MILANO il giorno GIOVEDI 28 APRILE p.v. (il programma completo è reperibile su questo sito, alla voce “convegni in programma”

29 dicembre , 2014

Legge di Stabilità 2014

La LEGGE DI STABILITA’ 2014 (L. n. 147/2013) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale venerdì 27 dicembre u.s., dopo l’approvazione definitiva in Senato di lunedì 23 dicembre. Si è dunque chiuso l’iter di approvazione e di entrata in vigore dell’importante normativa emanata dal Governo sullo stato dei conti pubblici e delle previsioni di spesa per il prossimo triennio.
Gli interventi messi in campo dal Governo sono valutati in svariate decine di miliardi da qui al 2016, con possibilità – però – di scatto della clausola di salvaguardia in caso in cui gli obiettivi di spending review per i prossimi anni venissero disattesi.

Si tratta di verificare ora l’impatto delle misure inserite dal Governo nella Legge di Stabilità. Prima tra tutte, la riduzione del cuneo fiscale, stimata in poche decine di euro in più a busta paga ma che, all’ultimo giro di modifiche alla Camera, è stata accompagnata dalla creazione di un fondo apposito per il taglio delle tasse sul lavoro e su cui dovrebbero dirigersi proprio le risorse derivanti dalle riduzioni di spesa, secondo le disposizioni del neo commissario.

Tra le altre misure inserite nella Legge di bilancio, ampio spazio è dedicato alle nuove tasse sulla casa, con la IUC pronta al debutto già il prossimo 16 gennaio, mentre ancora si attendono novità sull’Imu. Inoltre, conferma del bonus mobili e ristrutturazioni, stop al contratto dei dipendenti pubblici, stop al contante per chi paga gli affitti e molte altre le misure che hanno trovato posto nella Legge di Stabilità.
Per consultare il contenuto della Legge di Stabilità, n. 147/2013 , clicca qui